Fede

La strada della luce

Da Troia ad Orsara di Puglia

difficoltà basso
15 km
  • asfalto
L’itinerario, breve, si svolge da Troia, Capitale della scultura del Romanico Pugliese, ad Orsara di Puglia storica tappa dei pellegrinaggi micaleici con la sua abbazia di Sant’Angelo. L’itinerario collega anche due bandiere Arancioni ed il viaggio sarà influenzato dalla qualità del territorio.

L’Itinerario parte da Troia, Bandiera Arancione e città d’arte con la sua cattedrale romanica, capolavoro mondiale di Architettura medievale.
Il pittoresco borgo di Troia, le cui origini sono legate al mito di Diomede, preserva bellezze inestimabili. L’antico insediamento romano, denominato Aecae, era un centro autonomo sin dalle guerre di Annibale e posizione strategica lungo la via Triana. Distrutto nel VII secolo, venne ricostruito con il nome di Troja nel XI secolo come roccaforte bizantina: a questo dominazione si deve la cittadella di Vaccarizza, riportata alla luce dopo anni di scavi archeologici.
Testimonianze dei diversi periodi che l’hanno attraversata sono conservate presso il Museo Civico. La storia del borgo è strettamente legata a quella della Chiesa: basti pensare che qui si sono svolti ben quattro concili. Questo connubio ha arricchito la città di bellissime chiese tra cui quella di San Basilio e di sculture e reperti collezionati nel Museo Diocesano.

Da visitare la splendida Cattedrale, uno dei simboli del romanico pugliese con il rosone merlettato e l’annesso Museo del Tesoro della Cattedrale.

Da Troia proseguendo lungo la strada provinciale 123 si giunge, dopo 15km, ad Orsara di Puglia, storica tappa dei pellegrinaggi micaelici all’antica abbazia di sant’Angelo.
Il pittoresco borgo di Orsara di Puglia con le sue tradizioni popolari è diventato un polo attrattivo per molti turisti.
Le sue origini sono incerte: in un diploma del 1024 si cita una “speluncam Ursariae”, probabilmente la grotta di San Michele.
Nei pressi del luogo di culto si sviluppò il complesso dell’abbazia dell’Angelo, oggi visitabile, intorno al quale si sviluppò nel XII secolo il centro storico.
Esso è scandito da stradine erte su lastricato di pietre di fiumara, pianali, case e palazzi settecenteschi.
In uno di questi, palazzo Varo ha sede il Museo Diocesano, interessante centro culturale.
Ad Orsara è attestata anche la presenza dei monaci guerrieri, i cavalieri spagnoli di Calatrava che combatterono i Mori. Il Borgo ha ottenuto il marchio di qualità di Bandiera Arancione.