Borghi

A spasso tra i borghi

Da Pietramontecorvino a Volturara Appula e Volturino e Alberona

difficoltà alta
40 km
  • asfalto
L’itinerario si sviluppa lungo i paesaggi più suggestivi dei Monti Dauni ed attraversa i borghi di Pietramontecorvino, Volturara Appula, Volturino ed Alberona, qualificati attraverso importanti marchi come la Bandiera Arancione ma soprattutto ricchi di storia, raccontata ancora dalle loro mura e dai loro abitanti che ancora regalano ai visitatori un’accoglienza indimenticabile

Il nostro itinerario parte dal Borgo di Pietramontecorvino, Bandiera Arancione.
Il borgo di Pietramontecorvino sorgeva su una pietra nella valle chiamata Gualdo degli Uncini. La località viene citata per la prima volta nel XII secolo all’interno del Catalogus Baronum come ‘feudo di due soldati’, nell’elenco dei possedimenti nella Contea di Civitate appartenenti al Conte Filippo.
Nel 1195, il feudo viene concesso a Ruggero De Parisio, conte normanno fino al 1254; nei registri della Cancelleria angioina sono indicati tutti i signori che si sono succeduti fino ai duchi di Montalto di Tocco nel 1806 quando la feudalità non fu abolita.
Il borgo è concentrato attorno al complesso difensivo del Castello che include la Torre, il Palazzo Ducale e l’annessa chiesa dell’Assunta.
Da visitare il Museo delle Tradizioni e della Transumananza e, nel vicino bosco, i ruderi del convento di Sant’Onofrio.
Il borgo si avvale della qualifica di Borgo più bello d’Italia e della Bandiera Arancione.

Dal meraviglioso borgo di Pietramontecorvino il viaggio si dirige alla volta del più antico centro dell’Alta Valle del Fortore, sede di Diocesi Longobarda già nell’altomedioevo. Lungo l’alta valle del Fortore, sorge il borgo di Volturara Appula.
Seguendo la strada provinciale 5 si sale su verso Monte Sambuco a circa 1000 mt di quota. Seguendo la strada del bosco si svolta sulla strada provinciale 369, percorrendola per circa 7km, mentre si resta affascinati dallo spettacolo del tavoliere visto dalle cime più alte dei Monti Dauni e della Puglia, si giunge dopo 20 minuti a Volturara Appula.
Volturara Appula mantiene ancora oggi i caratteri del primo insediamento, raggruppato intorno alla Cattedrale romanica di Santa Maria Assunta. Volturara era collocata in un punto strategico, lungo il tracciato viario che proveniva da Monte Sambuco passando per Montecorvino, Lucera fino a San Bartolomeo in Galdo. Poco fuori dal centro, immersa nel verde, sorge il Santuario della Madonna della Sanità.

Da Volturara Appula il viaggio riparte per un’altro meraviglioso borgo, il gioiello dei Monti Dauni, una delle prime Bandiere Arancioni italiane, Alberona.

Si attraversa la strada di crinale lungo le strade provinciali 369 e 234 e dopo circa 13 km si attrversa il borgo di Volturino, piccolo borgo a guardia del Tratturo Regio Lucera-Castel di Sangro.
Sull’alta valle del Salsola, vi è il suggestivo centro di Volturino. Il Borgo murato conserva ancora i caratteri originari, avendo inglobato nello sviluppo suburbano la primitiva cinta muraria, oggi in rovina. Dalla documentazione è attestata anche la presenza di torri rompitratta, quadrate e circolari, lungo il circuito murario. Come altre località della zona, Volturino è situato lungo il tracciato viario proveniente da Motta Montecorvino e Lucera, da Monte Sambuco e San Giovanni Maggiore. Sono da visitare la splendida chiesa Badiale dell’Assunta dei primi del Novecento e la chiesa di Santa Maria di Serritella, l’unica struttura sopravvissuta del casale dei Templari.
Di notevole interesse il sito di Montecorvino, strategico insediamento per anni oggetto di dominazioni. Attraversato Volturino proseguendo lungo la strada provinciale 135 dopo circa 12km si giunge, dopo uno splendido viaggio attraverso i paesaggi più suggestivi dei Monti Dauni, ad Alberona.
Il piccolo ma panoramico borgo di Alberona rientra tra le Bandiere Arancioni e vanta il titolo di Borgo più bello d’Italia. Le stradine, i vicoletti, l’antica pavimentazione in ciottoli di fiume intervallati da file di mattoni testimoniano secoli di storia vissuta. A questo proposito, si notino le tracce della presenza dei Templari, documentata da un testo fatto redigere da Federico II nel 1248-1249.
Nel 1307, a seguito della soppressione dell’ordine, Alberona diventa feudo fino al 1806 sotto la supervisione dei Cavalieri di Malta, dipendenti dal priorato di Barletta.
Meritano una visita il Museo Civico e il Museo di Ecologia del Cinghiale che, con l’aiuto della moderna tecnologia, permette ai visitatori di conoscere le caratteristiche dell’animale tipico di questa zona.