Benessere

Le strade del Benessere

Da Castelnuovo della Daunia a San Marco La Catola

difficoltà alta
21 km
  • asfalto
L’itinerario attraversa i meravigliosi paesaggi della salute dei borghi di Castelnuovo della Daunia e di San Marco La Catola, passando dalle numerosi fonti di acqua minerale sorgenti del bosco di Monte Sambuco. L’itinerario ci regala un viaggio nel benessere dei Monti Dauni alle Terme di Castelnuovo della Daunia.

L’itinerario parte da Castelnuovo della Daunia, sede delle Terme dei Monti Dauni, capaci di esaltare l’attività terapeutica delle diverse fonti di acqua minerale di cui è ricco il territorio.

La media valle del Fortore ospita il pittoresco borgo di Castelnuovo della Daunia. Il primo insediamento, sviluppatosi intorno alla torre campanaria, si è conservato nel tempo e mantiene il nucleo abitato murato. Esso era collocato lungo il tracciato proveniente da Civitate passante per il sito di Dragonara, San Matteo di Sculgola e la Torre di Casalvecchio di Puglia.
Nel borgo si può ammirare la bellissima Chiesa di Maria Santissima della Murgia con la vicina torre campanaria e il Convento di Santa Maria Maddalena con l’annessa chiesa in stile romanico.

Da Castelnuovo della Daunia percorrendo la strada provinciale 4 verso Monte Sambuco si giunge nell’antico Bosco di San Cristoforo da dove l’itinerario scende lungo le fonti d’acqua dell’alta valle del Fortore, percorrendo le strade provinciali 1 e 2.

Dopo circa 30 minuti si scorge, avvolto nel paesaggio appenninico, San Marco La Catola.
Il suggestivo borgo di San Marco la Catola conserva l’antica area castrale con l’annesso castello a pianta quadrangolare. La località è situata lungo il tracciato viario che connetteva Monte Sambuco con San Giovanni Maggiore a controllo dell’antica via Appulo-Sannitica nell’alta valle del Fortore.
Le origini sono incerte: probabile la fondazione da parte di alcuni crociati di ritorno da Gerusalemme al seguito di Federico II.
Il nome deriva da San Marco Evangelista al quale è dedicata una cappella, oggi facente parte della chiesa madre, e dal vicino torrente La Catola.
Le attestazioni storiche certe si hanno a partire dal dominio aragonese; nel 1656 il borgo passò nella mani della famiglia Pignatelli fino al 1821.
Assolutamente da visitare il Convento dei Frati Minori Cappuccini che custodisce il prezioso bassorilievo bizantino di Santa Maria di Giosafat.
Escursioni possono essere organizzate nel Bosco di San Cristoforo, dove si possono fare lunghe passeggiate in una zona ricca di acque sorgive e particolari specie faunistiche.