Archeologia

Paesaggi archeologici

Da Ascoli a Bovino

difficoltà alta
32 km
  • asfalto
L’itinerario si sviluppa lungo i paesaggi archeologici dei Monti Dauni, partendo da Ascoli Satriano. Dopo aver fruito dei diversi musei e parchi tematici, l’itinerario riparte alla volta di Bovino, borgo Bandiera arancione.

L’Itinerario parte da Ascoli Satriano, città simbolo del Patrimonio Archeologico Italiano ed oggi conosciuta in tutto il mondo.

L’incantevole borgo di Ascoli Satriano, situato su un’altura che domina la valle del Carapelle, offre ai suoi visitatori notevoli spunti di interesse culturale.
Le diverse dominazioni che si sono susseguite nel tempo hanno lasciato segni importanti da un punto di vista architettonico e archeologico: la splendida Cattedrale di Maria SS della Natività su cui si fondono elementi gotici e romanici, la chiesa di San Potito con l’adiacente convento, in stile barocco, il Ponte Romano, la Domus di età imperiale nella centrale piazza Plebiscito.
La storia del borgo è segnata dal trionfo del re dell’Epiro nel 270 a. C. sui romani in una cruenta battaglia denominata “vittoria di Pirro”. Il borgo offre un bellissimo esempio di scultura, il gruppo dei Marmi Policromi con i celebri grifoni custoditi nel Polo Museale all’interno del Monastero di Santa Maria del Popolo.

Da visitare il Parco Archeologico dei Dauni con visita guidata e sala didattica e il sito di Faragola, a tre chilometri dal centro, dove sono stati rinvenuti i resti di un’antica villa romana.

Da Ascoli Satriano il viaggio si dirige alla volta di Bovino e percorrendo la strada provinciale 105 attraversiamo uno dei ponti romani ancora conservati nei Monti Dauni, costruito nei primi anni del II secolo D. C. ad opera dell’imperatore Traiano, l’affascinante struttura del Ponte presenta una struttura a schiena d’asino che si snoda su tre arcate cavalcando il fiume Carapelle.
Successivamente svoltiamo, salendo di quota, sulla strada provinciale 106 che percorriamo per più di 10,6 km attraversando il territorio di Castelluccio dei Sauri in località Sterparo, dove furono rinvenute le stele daune oggi conservate presso il Museo Civico di Bovino.
Una volta incrociata la strada statale 110 la si percorre per circa 7 km sino alla stazione di Bovino. Superata la stazione di Bovino, l’itinerario volge nei tornanti che salgono su sino al Borgo di Bovino, procedendo per circa 6 km lungo la strada provinciale 121.

Il caratteristico borgo di Bovino è inserito tra i Borghi più belli d’Italia e si avvale della qualifica di Bandiera Arancione.
La parte moderna del paese sorge sull’antica Vibinum romana. Le mura della città rafforzate per i continui assalti dei Longobardi, i resti archeologici riutilizzati nella Concattedrale dedicata a Santa Maria dell’Assunta testimoniano secoli di storia vissuta, molti dei quali custoditi nel Museo civico.
Le invasioni che si seguirono portarono devastazioni ma anche l’edificazione di alcune strutture come il primo nucleo del Castello. All’interno di esso ha sede il Museo Diocesano, con all’interno preziosi crocifissi, opere e busti lignei.
Da visitare a pochi chilometri dal centro, la villa romana di Casalene, sito archeologico ritrovato nella parte inferiore di una masseria.